Come anticipato nello scorso articolo, oggi andiamo a fornire alcuni spunti riguardo i possibili esercizi utili per il miglioramento della propria postura, in particolare per coloro che per motivi di studio o di lavoro passano in posizione seduta la maggior parte della propria giornata. L’educazione posturale, in realtà, non è un elemento di interesse solo per questi soggetti, bensì un aspetto che ciascuno di noi dovrebbe coltivare e che riguarda anche altri momenti della nostra quotidianità: mentre si guarda la televisione, durante la lettura di un libro o, a maggior ragione, durante la guida.
L’ipercifosi è quell’atteggiamento posturale in cui le spalle risultano essere anteposte rispetto al piano di riferimento. Si tratta della postura tipica degli studenti e di chi, per l’appunto, svolge il proprio lavoro da seduto, in ufficio e davanti al computer. In questo caso, la priorità dell’istruttore di fitness è di mettere a conoscenza il soggetto della propria postura scorretta e di mostrargli quella corretta, per far sì che venga mantenuta nel modo giusto, entrando a far parte della vita di tutti i giorni come una sana abitudine.
Un esercizio classico da proporre al soggetto sedentario è quello che, una volta mostrata la corretta postura e posizione delle spalle da mantenere durante la giornata, prevede di chiedere alla persona di posizionarsi di lato rispetto allo specchio e di osservare la propria schiena e le proprie spalle, prendendo visione di posizione, forma e localizzazione delle curve sagittali. Una volta fatto questo, al soggetto viene chiesto di passare dalla posizione scorretta a quella corretta e di ripetere l’esercizio più volte. In questo modo il gesto diventerà una sorta di schema motorio che entrerà nella quotidianità della persona, anche e soprattutto durante le ore lavorative/di studio.
Anche la lombalgia e la cervicalgia, essendo due problematiche di natura cronica, devono essere trattate in questa maniera, offrendo al soggetto una serie di indicazioni e appunti da portare con sé come bagaglio da custodire nel tempo. In tema di esercizi, qui il focus si concentra sullo stretching, ossia su una tipologia di allungamento che permette di sciogliere particolari aree del nostro corpo, solitamente contratte o irrigidite. Quando si è seduti da diverse ore nella stessa postazione, è bene ricordarsi di sciogliere la muscolatura assopita dall’immobilità prolungata attraverso semplici esercizi di stretching: ad esempio, l’allungamento della schiena portando le braccia verso l’alto, unendo le mani congiunte e spingendo all’indietro. In questo caso è sufficiente ripetere 2-3 volte l’esercizio, mantenendo la posizione di allungamento statico per un paio di secondi a ogni ripetizione. Questo permette al rachide di estendersi e favorisce sia la circolazione che l’estensione dei muscoli dorsali.
Un altro semplice esercizio da poter eseguire quotidianamente, anche durante l’attività lavorativa o di studio, è il seguente: posizionare i piedi dietro le gambe anteriori della sedia, oppure aggrapparsi alle gambe della sedia a ruote; mettersi belli dritti, portare le braccia dietro la schiena e prendersi le mani; iniziare lentamente a spingere con il dorso della mano sulla parte lombare, portando le spalle indietro; continuare così cercando di portare tranquillamente la pressione delle mani verso l’alto. Questo movimento darà sollievo su tutto il tratto di schiena. Una volta giunti a questo punto, sempre con le mani dietro la schiena (dritta) e i gomiti larghi, rilassarsi portando i gomiti in avanti; di conseguenza, anche le spalle fletteranno nella stessa direzione; fare altrettanto anche per il collo, curvandolo in avanti. Fatto questo, ristendere il tutto portando i gomiti indietro. È consigliabile ripetere questo esercizio almeno 3-4 volte.
In conclusione, è importante sottolineare come il concetto di “postura in movimento” rappresenti il cambiamento avvenuto negli ultimi anni nella nostra vita quotidiana, in precedenza sempre legata a un approccio di tipo statico. Il movimento determina lo sviluppo dell’uomo, in quanto rappresenta il mezzo con cui esso può relazionarsi con il mondo esterno. È grazie al continuo adattamento dell’organismo e alle molteplici variabili ambientali che l’essere umano può perfezionare le proprie capacità motorie e sviluppare contemporaneamente quelle intellettive, come ad esempio avviene molto velocemente, se ci pensate bene, nelle fasi di sviluppo del bambino.
(Fonte immagine: https://www.sferaingegneria.com/la-postura-sul-lavoro-prevenire-il-disagio)
