Qual è la giusta quantità di sale che dovremmo consumare?

Qual è la giusta quantità di sale che dovrei consumare?“. È uno dei dilemmi più ricorrenti tra quelli che affrontiamo a tavola. In genere ne mangiamo troppo: in Italia l’assunzione quotidiana di una persona adulta è mediamente di circa 10 grammi, uno sproposito se pensiamo che il fabbisogno quotidiano è di 3-4 grammi e il consiglio è di non superare mai i 6 al giorno. Ad abusare di questo ingredienti sono in particolar modo anziani e fumatori, a causa della diminuita percezione del gusto salato.

L’eccessiva assunzione di sale, ovvero oltre i 6 grammi al giorno (più o meno un cucchiaino pieno), è associata all’aumento del rischio di ipertensione arteriosa, di ictus, di cardiopatia ischemica e aumenterebbe anche il rischio di cancro, di calcolosi calcica e di osteoporosi. Il consumo di cibi salati fa inoltre aumentare la sete, con conseguente assunzione di bevande zuccherine e dunque di più calorie, esponendoci inoltre al rischio di obesità.

Assumerne troppo può nuocere alla salute, dunque; ma anche una sua eccessiva restrizione o eliminazione può avere effetti cardiovascolari sfavorevoli, poiché provoca un’attivazione omeostatica del sistema renina-angiotensina-aldosterone e del sistema ortosimpatico, che può limitare l’effetto ipotensivo della restrizione sodica e addirittura provocare un paradossale rialzo della pressione e sfavorevoli alterazioni metaboliche.

In conclusione, quindi, se il desiderio è di seguire uno stile di vita corretto e un’alimentazione sana ed equilibrata, il consiglio è di non abolire l’assunzione di sale, bensì limitarla, rimanendo sotto i già citati 6 grammi al giorno e tenendo fede a una dieta globalmente bilanciata, fatta di pochi grassi animali, molta frutta e verdura, pesce fresco o surgelato, come ad esempio la dieta di tipo mediterraneo.

Tutto questo, se abbinato a una costante e regolare attività fisica, contribuisce a prevenire significativamente possibili casi di insorgenza di patologie croniche o di mortalità da patologie cardiovascolari e, in molti casi, risulta essere di grande importanza nella prevenzione e nel miglioramento dello stato clinico associato all’ipertensione arteriosa.

(Photo by Becca Tapert on Unsplash)

Lascia un commento

search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close