Da sempre uno degli alimenti più discussi, il cioccolato presenta diverse caratteristiche e proprietà a seconda della provenienza e della qualità del cacao, delle lavorazioni e del materiale impiegato insieme al cacao stesso (acqua, latte, nocciole, liquori, caffè, ecc.) che danno vita alle diverse tipologie, come ad esempio il cioccolato fondente, il cioccolato al latte, il cioccolato bianco o il cacao in polvere.
Il cioccolato fondente, tra tutti, risulta il meno calorico: 100 grammi infatti forniscono circa 500 kcal, mentre gli altri si attestano tra i 515 e le 540 kcal.
Tra le caratteristiche del cioccolato troviamo la presenza di minerali, in particolare ferro, calcio, magnesio, potassio, fosforo, nichel, e di vitamine – la vitamina A è presente specialmente nel cioccolato al latte, la vitamina B2 nel cioccolato bianco, la vitamina C nel cioccolato bianco e in quello al latte, la vitamina E nel cioccolato fondente – oltre a vari antiossidanti, in particolare i polifenoli, presenti nel cioccolato fondente).
Anche nel caso del cioccolato vi sono quindi pro e contro legati alla sua assunzione.
Pro
- Migliora il tono dell’umore, calma l’irritabilità e ha un’azione antistress e antidepressiva; consumato dopo cena aiuta il sonno e consumato durante la giornata aiuta ad affrontare i momenti tristi grazie alle sostanze presenti al suo interno (in particolare il triptofano, aminoacido precursore della serotonina) e al fattore psicologico legato al piacere che deriva dalla sua gradevolezza.
- Riduce il rischio cardiovascolare da aterosclerosi e pare diminuisca il rischio di morte cardiaca nei post-infartuati. Studi indicano che il consumo giornaliero di cioccolato fondente riduce gli eventi cardiovascolari nei soggetti ad alto rischio a causa di sindrome metabolica. Inoltre, l’assunzione abituale di moderate quantità di cioccolato a elevato contenuto di cacao sarebbe associabile a una minore incidenza di morte per scompenso cardiaco nelle donne.
- È un alimento energetico e ricco di calorie, utile per gli sportivi che praticano un’attività intensa e prolungata, indicato per i soggetti iponutriti e per i bambini.
Contro
- Può provocare reflusso gastroesofageo ed è controindicato nei pazienti con ulcera peptica.
- Può creare una specie di dipendenza, come una droga: il “cioccolatismo”, ovvero l’irrefrenabile desiderio di cioccolato, classificato come un vero e proprio disturbo alimentare, dovuto forse a un deficit di produzione di serotonina.
- Nel cioccolato sono presenti, in minima quantità, sostanze con effetti sfavorevoli come ad esempio la teobromina (leggero eccitante, simile alla caffeina) e la feniletilamina (responsabile dell’aumento di pressione arteriosa e della frequenza cardiaca), ma se nel caso di assunzioni moderate e mai eccessive queste sostanze non vengono introdotte in quantità significative.
Nonostante alcuni punti sfavorevoli, il cioccolato ha dunque soprattutto effetti positivi sul nostro organismo, naturalmente se assunto in quantità corrette (non superate i 30 grammi al giorno!), considerato soprattutto il suo elevato contenuto calorico.
Tra i vari tipi di cioccolato è sicuramente da preferire il cioccolato fondente in quanto, rispetto agli altri, ha un maggiore contenuto di antiossidanti e un minore contenuto di colesterolo, il che non va quindi ad aumentare la colesterolemia totale e le LDL (lipoproteine a bassa densità).
(Photo by Charisse Kenion on Unsplash)
