In linea generale si può affermare che sovrappeso e obesità siano davvero patologie strettamente legate al nostro sistema sanitario.
Questo perché gli apparati danneggiati risultano essere molteplici: innanzituttto ricordiamo sicuramente il nostro apparato cardiovascolare con un importante aumento di fenomeni quali aterosclerosi, ipertensione arteriosa, cardiopatie, patologie vascolari cerebrali, malattie coronariche e, nei casi più gravi, infarto e ictus. A livello dell’apparato scheletrico invece si possono riscontrare problematiche quali artropatie, osteoartrosi e altre patologie osteo-articolari. Da non dimenticare anche l’aumentata probabilità di insorgenza di diabete non insulino-dipendente (diabete di tipo 2), di sviluppo di cancro (stomaco, colon, mammella, colecisti ed endometrio), di danni renali e respiratori e di calcoli biliari.
Ma perché, tra le altre cose, il sovrappeso e l’obesità possono essere anche correlate ad un aumentato rischio di dolori legati alla nostra schiena?
A livello scientifico, un’interessante ricerca di Leboeuf (Spine, 2000) ha passato in rassegna 65 studi pubblicati tra il 1965 e il 1997 che hanno analizzato nel dettaglio la stretta correlazione tra il peso corporeo e il mal di schiena. Dai risultati emersi è stata riscontrata un’associazione positiva nel 32% dei casi. Un dato numericamente non così alto, ma sicuramente significativo.
Alla luce di questo, non esistono, ad oggi, prove sufficienti a definire il sovrappeso e l’obesità cause certe e imprescindibili di lombalgia, ma risulta più corretto affermare che questi siano dei potenziali fattori di rischio, delle possibili concause.
Ricordo, infine, che sovrappeso, obesità, fumo di sigaretta, abuso di caffè e di farmaci, naturalmente abbinati ad uno stile di vita sedentario, costituiscono fattori di rischio tipici di chi ha scarsa cura corporea e cattive abitudini di vita; essi sono responsabili di una forma fisica scadente e della naturale diminuzione delle capacità fisiche di base. Risulta quindi evidente come, pur non causando direttamente dolori di natura vertebrale, questi siano tutti fattori di rischio e possibili concause che costituiscono terreno fertile per l’insorgenza di numerose patologie croniche.
