Abbiamo già visto come il grasso o tessuto adiposo sia pericoloso per la salute, non solo per la quantità, ma anche e soprattutto per la sua localizzazione nel nostro corpo.
Possiamo genericamente dire che esiste un dimorfismo sessuale nella distribuzione del tessuto adiposo. La distribuzione del tessuto adiposo di tipo maschile viene detta androide, mentre quella di tipo femminile è detta ginoide. Naturalmente questa suddivisione non è esclusiva e stringente perché possiamo chiaramente trovare donne con distribuzione del tessuto adiposo di tipo androide e viceversa.
Come si caratterizzano questi due tipi di obesità?
La struttura androide è detta anche a mela in quanto il tessuto adiposo è distribuito prevalentemente intorno alla zona addominale, dando all’individuo un aspetto vagamente di tipo sferoidale. Il grasso ginoide è invece distribuito prevalentemente attorno ai glutei e sulle cosce, mettendo in risalto un tipico aspetto a pera.
Le differenze tra i due tipi non sono solo legate alla localizzazione: infatti il grasso androide si deposita facilmente, ma è anche più facilmente mobilizzabile, mentre quello ginoide risulta essere sicuramente più resistente alla dieta. Questa differenza probabilmente deriva dal fatto che il tessuto adiposo ginoide può essere una forma di protezione durante la gravidanza e per sostenere energeticamente la fase dell’allattamento.
Ora sappiamo, dunque, che ci sono due diversi tipi di obesità; il dubbio che resta, però, riguarda quale sia maggiormente dannoso per il nostro organismo.
L’obesità androide è più pericolosa per la salute di quella ginoide, proprio per la facilità con cui i grassi vengono mobilitati. Infatti gli adipociti di questo tipo di tessuto adiposo sono più sensibili all’attività lipolitica di alcuni ormoni quali cortisolo e catecolamine.
Ricordo, infine, che il grasso viscerale, nella zona addominale in particolar modo, è maggiormente correlato con lo sviluppo di importanti problematiche. Ne deriva un quadro di sindrome plurimetabolica che può comprendere diabete di tipo 2, dislipidemia, patologie cardiovascolari.
[Photo credits: Torrance Memorial Medical Center]
